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Civitella: toponomastica antica

   

La storia del sito della Civitella è legata al suo stesso nome; Cives, Civitate, Civitatula, Civitella, fanno riferimento alla presenza di un insediamento e di una comunità[1]. Il toponimo si diffonde in epoca medioevale a partire dall’VIII – IX secolo ed è presente in quasi tutte le regione italiane.
In particolare il toponimo segue l'area culturale Longobarda e, per il sito cilentano, si lega all’insediamento nel vicino sito di Novi Velia.
 
Il riconoscimento della Civitella risale a questo periodo, quando i Longobardi si attestano sul territorio e riconoscono come resti di un’antica "Cives" le strutture murarie delle fortificazioni e dell’abitato antico.  soprattutto l’impianto delle fortificazioni e dei terrazzamenti, allora molto più consistenti ed imponenti sulla collina, soggetta nei secoli successivi alla intensa attività di spolio destinato alla costruzione degli insediamenti a valle.
E’ proprio a questi luoghi antichi: sedi di insediamenti fortificati o, spesso, semplicemente luoghi impervi, posti a controllo del territorio, che è  legato il toponimo delle “Civitelle”.
 
La Civitella torna, allora, a rappresentare di nuovo il territorio locale ancora prima del suo reinsediamento; sarà solo alcuni secoli dopo che si assisterà alla nascita dei due villaggi di Moio e di Pellare.
 
Tutta la cartografia antica riporta il sito della Civitella, associato a partire dal XVI secolo alla presenza della Cappella Mariana[2].


[1] Questa definizione trova conferma nel dizionario toponomastico del Pellegrini di cui si riporta un estratto relativo alle pag. 380 e 381 del volume.  (Pellegrini, 1990)
[2] Tra le prime cartografie del territorio si veda la recente opera di La Greca e Valeri relativa alla cartografia rinascimentale (Valerio & La Greca, 2008)

 

 

Bibliografia

Pellegrini, G. B. (1990). Toponomastica Italiana: 10000 nomi di città. paesi, frazioni, contrade, fiumi monti spiegati nella loro origine e storia. Hoepli.

Valerio, V., & La Greca, F. (2008). Paesaggio antico e medioevale nelle mappe aragonesi di Giovanni Pontano. Le terre del Principato Citra. Acciaroli: Centro di Promozione Culturale per il Cilento

 

 


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