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I centri storici di Moio e Pellare


 

L'attuale struttura dei centri storici di Moio e di Pellare trae origine dall'unione di  piccoli nuclei insediativi sparsi, disposti lungo l'antica via che collegava il fondovalle dell'Alento con l'entroterraposti in prossimità delle ricche sorgenti del terrazzo collinare della Civitella.

Un sistema policentrico che solo a partire dal XV - XVI secolo troverà una propria configurazione sino a costituire la base dell'attuale impianto urbanistico dei due centri storici.

Il nucleo più antico doveva risalire al X - XI sec. e, probabilmente, corrisponde all'area dell'attuale "Chiusa", luogo dove è testimoniata, indirettamente, la presenza monastica Basiliana. Attestazioni basiliane si ricollegano ad altri luoghi del territorio come Santa Sofia e la stessa Santa Caterina. I monaci Greco-Bizantini costituiscono in quel tempo l'elemento principale di aggregazione, intorno al quale si  assiste ad un progressivo reinsediamento dopo l'abbandono tardoantico ed altomedioevale. Infatti non risulta, al momento, traccia od evidenza di qualche forma di continuità tra l'insediamento archeologico della Civitella ed i nuclei medioevali, se non sporadici ritrovamenti di frustuli di tegole di fattura antica in particolare proprio nei pressi dell'area della Chiusa, a ridosso del canalone che la separa dalla contrada Tempa.

 

Per un approfondimento della conoscenza degli insediamenti è possibile consultare la nota storico-ubanistica Gli abitati di Moio e Pellare nel Cilento

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Tavole di progetto PUA Recupero Centri Storici Moio e Pellare

 

Le tavole vengono riportate a solo scopo di consultazione nell'ambito dell'iter di verifica ed approvazione del Piano.

E' possibile scaricare le tavole in formato PDF

 

arch. Luigi Scarpa

 

 

Tav. 24b - Categorie di Intervento;

 

Tav. 25b - Edifici di pregio ed interesse storico;

 

Tav. 26 - Correlazione tra la zonizzazione del rischio frane (2012) e le categorie di intervento;