Tu sei qui

Le due Civitelle

Le due Civitelle della cartografia aragonese di Giovanni Pontano

 

Con la pubblicazione dei fogli relativi all’attuale Cilento  delle cosiddette mappe aragonesi ( F. La Greca, V. Valerio: Paesaggio antico e medioevale nelle mappe aragonesi di Giovanni Pontano, le terre del Principato Citra, 2008) emerge una particolare circostanza che interessa direttamente il sito archeologico della Civitella: la presenza contigua di due siti omonimi di Civitella.

Una particolarità interessante che apre molti spunti di riflessione sui contenuti e sul significato della documentazione cartografica rinascimentale.

La suggestione delle due Civitelle nasce dal profondo legame, funzionale ed economico, che il sito archeologico della Civitella ha determinato con gli insediamenti nati successivamente al suo abbandono ai piedi della collina. Moio, Pellare, Cannalonga, Angellara e lo stesso Vallo della Lucania hanno utilizzato per moltissimi secoli i materiali di spolio provenienti dal sito archeologico. Una cava a cielo aperto che ha visto lo  smontaggio quasi totale degli apparati in opera quadrata delle cinte murarie realizzate nel V - IV secolo a.c.

Sulla scorta di queste considerazioni è stato delineato un percorso di ricerca che ha cercato di correlare la attestazione cartografica rinascimentale con lo stato del territorio e la sua evoluzione nei successivi secoli pre unitari.


L. Scarpa, Le due Civitelle nelle mappe aragonesi di Giovanni Pontano, in Annali storici di Principato Citra, anno XII, n. 1 Tomo 1/2014, Centro Promozione Culturale per il Cilento, 2014.


E' possibile scaricare il documento in formato PDF