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Convento e Chiesa Francescana: Pellare


Il complesso conventuale

 

Il Convento di S. Francesco in Pellare costituisce un interessante esempio di complesso monastico presente sul territorio; oggi il complesso è adibito a residenza privata e parzialmente a museo pubblico. La struttura fu realizzata a partire dal 1611 anno della sua fondazione, probabilmente su un precedente impianto ecclesiale.  Ci viene riportata la cronaca di tale evento in cui il convento, dapprima dedicato alla Immacolata Concezione e poi a S. Francesco, fu collocato “ in piano nel mezzo dell’habitazioni” cioè all’interno di un tessuto che per quanto rado già era strutturato. Il convento con ogni probabilità sorgeva immediatamente ai margini del nucleo del casale lungo il percorso che collegava Pellare a Moio, il percorso storico è oggi ricalcato, per questo tratto, dalla attuale strada comunale.
Viene realizzata la chiesa orientata ad oriente e gli ambienti riservati alla vita monastica. Il complesso ospitava un chiostro, il larga parte rimaneggiato in epoca recente.
Il convento arrivò ad ospitare 24 celle monastiche, anche se la popolazione effettiva era ridotta a tre quatto monaci. Il monastero fu soppresso e il convento venne acquistato da privati nel 1864, mentre la chiesa fu donata all’uso pubblico.
 
 

Chiesa San Francesco chiostro

Resti delle arcate del chiostro, oggi completamente nascoste dalla sopraelevazione dell'edificio.

 


L'impianto della chiesa e la facciata

La chiesa venne realizzata, contemporaneamente al complesso conventuale dai frati minori dell'ordine di San Francesco, a cui risulta annessa. Con l'arrivo dei monaci si avviò la messa a coltura, o comunque il miglioramento, di molti appezzamenti terrieri immediatamente a ridosso dell'area conventuale. L'impianto principale era costituito da uliveto, di cui ancora oggi si possono ammirare nell'area esemplari secolari dei tradizionali ulivi Pisciottani.

Importanti modifiche  hanno interessato la facciata originaria del monumento, lavori eseguiti in occasione  della realizzazione  del tratto di strada provinciale che attraversava la frazione Pellare e ne migliorava il collegamento con la frazione Moio. L'infrastruttura  risale ai primi anni del dopoguerra. Il nuovo tracciato stradale comportò il progressivo innalzamento, fin oltre un metro, del livello originario del percorso viario antistante la chiesa. Più recentemente, alla fine degli anni 70', durante gli ultimi interventi di manutenzione è stato inserito sulla facciata un piccolo protiro a sbalzo non presente nell'impianto originario del monumento.

 

Fotografia dei primi anni '50, per gentile concessione dell'arch. Palladino.

Fotografia dei primi anni '50, per gentile concessione dell'arch. Palladino.
La foto documenta lo stato del monumento pochi anni dopo l'apertura della strada provinciale.I lavori avevano previsto il taglio di una profonda trincea nel pianoro antistante l'edificio. Le due scarpate erano state protette con muratura in pietra.

 

 Prospetto attuale del monumento

Prospetto attuale del monumento - si notano le modifiche apportate sulla facciata, compreso il sollevamento dell'architrave in pietra del portale di accesso, reaizzato con mattoni e l'inserimento dello pseudo nartece su mensole in pietra.

 


L'interno e le partiture decorative

L'interno della chiesa, ad unica navata, in origine doveva presentarsi caratterizzato dalla semplicità propria dell'ordine Francescano. Solo successivamente si passò a partiture decorative proprie del barocco e del neo-barocco per alcuni rifacimenti. Tipicamente è l'area del presbiterio su cui si concentra l'attenzione decorativa, ancora oggi questo spazio restituisce i tratti in stucco colorato degli interventi del XVIII e XIX secolo.

 

Vista dell'area del presbiterio con l'altare decorato da stucchi colorati in marmorino e putti.

Vista dell'area del presbiterio con l'altare decorato da stucchi colorati in marmorino e putti.
La volta a botte in muratura è articolata in lunette affrescate dedicate ai Santi.

 

 

Affresco del XVIII sec. particolare della lunetta centrale del presbiterio

Affresco del XVIII sec. particolare della lunetta centrale del presbiterio, raffigurante San Francesco in adorazione a protezione dell'abitato di Moio, raffigurato sullo sfondo, accompagnato da un Angelo con viella e putti alati.

 


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