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Moio della Civitella
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Michel Bats, Laëtitia Cavassa, Martine Dewailly, Arianna Esposito, Emanuele Greco,
Anca Lemaire, Priscilla Munzi Santoriello, Luigi Scarpa, Alain Schnapp, Henri Tréziny

Moio della Civitella

BIBLIOTHÈQUE D’ ARCHÉOLOGIE MÉDITERRANÉENNE ET AFRICAINE – 3
GRECS ET INDIGÈNES DE LA CATALOGNE À LA MER NOIRE – 2010
Actes des rencontres du programme européen Ramses 2 (2006-2008) – Édités par Henri Tréziny

Mappa archeologica di Elea-Velia
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Mappa archeologica di Elea-Velia.

La mappa è derivata dalla pubblicazione di Bartolomeo Ruggiero, Il Parco Archeologico di Elea-Velia, edizioni dell’Ippogrifo, 2015, con prefazione di Eva Cantarella.

 

Le due Civitelle nelle mappe aragonesi di Giovanni Pontano
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Luigi Scarpa, Le due Civitelle nelle mappe aragonesi di Giovanni Pontano, in Annali Storici di Principato citra, XII. 1, 2014, pp. 60-79.

L’articolo affronta la rappresentazione del territorio del Cilento all’interno delle presunte mappe di epoca aragonese riscoperte presso l’Archivio di Stato di Napoli ed attribuite al lavoro del geografo e cartografo G.A. Rizzi Zannoni ed al curatore Abate G. Galiani. Le mappe, realizzate sulla base di un’ideale ricostruzione del territorio antico cartografano di fatto le diverse informazioni storico-geografiche disponibili alla fine del XVIII secolo.

 

Civitella archeological site
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Civitella archeological site.

Small guide to the main monuments of Civitella in English version.

Moio della Civitella et le territoire del Velia
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Emanuele Greco, Alain Schnapp, Moio della Civitella et le territoire del Velia, in. Mélanges de l’Ecole français de Rome. Antiquité T. 95, n. 1 1983. pp 381-415

L’articolo costituisce la pubblicazione preliminare del lavoro di scavo condotto tra il 1976 ed il 1980 sulla Civitella dalla missione francese diretta dal prof. Alain Schnapp. La ricerca prosegue dopo un decennio il lavoro del prof Mario Napoli concentrandosi questa volta sulla regione dell’abitato, portandone alla luce una larga parte.

Mappa del sito
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Mappa turistica del sito archeologico della Civitella. La mappa schematica contiene i principali riferimenti dell’area ed indica il percorso di visita per l’accesso ai principali monumenti archeologici. La mappa è stata redatta per la presentazione dell’area archeologica alla BMTA di Pestum nel 2017 in occasione del cinquantenario dell’inizio dei lavori archeologici 1967-2017.

Il φρούριον di Moio della Civitella
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E. Greco – Il φρούριον di Moio della Civitella, Rivista di Studi Salernitani, n. 3 gennaio-giugno 1969, pagg.389-396

Si tratta della prima comunicazione relativa allo scavo sul sito della Civitella, avviato nella primavera del 1967 dal Soprintendente archeologo prof. mario Napoli  di cui Emanuele greco era assistente. La comunicazione del 1969 riepiloga le principali scoperte di quegli anni legate soprattutto alla esplorazione del perimetro murario e la scoperta delle porte di accesso, da cui si ipotizzò la natura di ‘Phrourion‘ dell’insediamento.

Guida al parco archeologico della Civitella
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Guida al Parco Archeologico della Civitella edizione del 2001.

La guida compatta sostiene la visita al sito archeologico seguendo il percorso allestito con intervento di ripristino della percorribilità e valorizzazione del Sito Archeologico della Civitella nell’ambito del Programma Operativo Multiregionale Sviluppo e Valorizzazione del Turismo Sostenibile nelle Regioni ad Obiettivo I 1995-1999 – Programma Misura 2 (Sviluppo Sostenibile in Aree Protette) diretto dall’Arch. Luigi Scarpa.

Planimetria generale
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Planimetria generale dell’area archeologica della Civitella in scala 1:500 formato tavola  70×70 cm,  aggiornata con rilievi al 2004.  Il PDF è stato ottimizzato per poterlo scaricare dal web. Formati in risoluzione maggiore possono essere richiesti inviando una mail:

info@parcodellacivitella.it

Velia e Palinuro. Problemi di topografia antica
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Emanuele Greco, Velia e Palinuro. Problemi di topografia antica, pp. 81-142.

L’indagine topografica nell’entroterra alle spalle di Velia ha permesso di individuare quattro fortificazioni, per mezzo délie quali la città focea controllava il suo territorio, da cui traeva il legno indispensabile per le attività marinare. Fuori dal circuito delle fortificazioni resta Molpa, centro indigeno ellenizzato forse da Siris e poi passato sotto il controllo di Sibari ed abbandonato verso il 500 a.C, probabilmente per effetto della politica espansionistica di Velia sul Golfo. Si propone di individuare Molpa con l’abitato sulla Tempa della Guardia e con Palinuro un piccolo abitato sulle pendici settentrionali dell’omonimo promontorio, dove non mancano tracce di occupazione antica.